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Tinteggiature per interni

Dentro casa la difficoltà è che ci vivi mentre lo facciamo. Prepariamo il fondo, proteggiamo quello che resta, e riconsegniamo la stanza pulita. In tutta la provincia di Verona.

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Da dove si parte

Quattro momenti in cui una stanza si ridipinge

Fuori si interviene quando la facciata si degrada. Dentro si ridipinge quando cambia qualcosa: un lavoro finito, un inquilino, una luce nuova. Sono quattro situazioni diverse, e ognuna cambia i tempi, l'ordine e il modo di lavorare.

  • Hai appena fatto dei lavori

    Impianti rifatti, un muro spostato, un bagno nuovo: restano tracce, tracce diverse fra loro. Le stuccature e il vecchio intonaco assorbono in modo diverso, e se non si uniforma l'assorbimento la stessa pittura esce più opaca in un punto e più satinata in un altro. La tinteggiatura è la lavorazione che rimette insieme cose fatte da mani diverse in momenti diversi.

  • Cambia l'inquilino, o stai per vendere

    Qui la finestra è stretta e l'appartamento è vuoto, che è la condizione migliore in cui si possa lavorare: niente mobili da spostare, niente stanze da liberare a turno. Vale la pena sapere una cosa: la tinteggiatura a fine locazione resta a carico del proprietario, perché rientra nella normale usura dell'abitare, e passa all'inquilino solo se il contratto lo scrive esplicitamente.

  • La luce nuova fa vedere tutto

    Una striscia LED, una lampada radente, una finestra più grande: la luce che arriva quasi parallela al muro è il giudice più severo che esista. Fa emergere planarità imperfette, vecchie riprese, stuccature che prima nessuno notava. Quello che va rifatto è il fondo, riportato in piano, e si decide prima di aprire un barattolo.

  • La stanza è semplicemente stanca

    Aloni sopra i termosifoni, angoli ingialliti, segni dietro i mobili, il bianco che non è più bianco ma nessuno sa dire da quando. È la situazione più comune e la più sottovalutata: è anche quella in cui si può scegliere davvero, perché non c'è nessun danno da riparare e tutto il lavoro va nel risultato.

Come lavoriamo

Il ciclo,
dentro casa tua

Un cantiere dentro casa è mezzo mestiere. L'altra metà è la pittura. Queste sono le cinque cose che facciamo in una stanza, nell'ordine in cui le facciamo.

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  • Prima si protegge, poi si tocca

    Mobili spostati o coperti, pavimenti protetti, porte e infissi mascherati, le stanze in cui non si lavora chiuse e sigillate dalla polvere. Sono le ore che separano un cantiere da un disastro.

    Prima di cominciare stabiliamo insieme che cosa si sposta, che cosa resta e in che ordine si liberano le stanze, così la casa non diventa inagibile tutta in una volta.

  • Prima si protegge, poi si tocca
  • Il fondo viene riportato in piano

    Si tolgono le parti che non tengono, si stuccano crepe e buchi, si rasa dove serve per riportare la superficie a una planarità uniforme.

    È la parte che non si vede e che decide tutto: una parete stuccata bene e una parete stuccata in fretta si distinguono solo dopo, e solo con la luce giusta.

  • Il fondo viene riportato in piano
  • L'assorbimento si uniforma

    Stucco nuovo e intonaco vecchio bevono in modo diverso, e la stessa pittura stesa sopra due fondi diversi esce diversa: più opaca dove il fondo ha assorbito di più, più chiusa dove ha assorbito di meno.

    Il fondo fissante serve a questo: a far sì che il muro reagisca allo stesso modo su tutta la superficie. Saltarlo è il modo più rapido di vedere le riprese.

  • L'assorbimento si uniforma
  • La finitura si sceglie con la luce della stanza

    Opaco perdona le imperfezioni ma si segna; il satinato è lavabile, ma sotto una luce radente mostra ogni difetto di planarità.

    La scelta giusta è quella giusta per quella parete, con quella luce e con chi ci vive: un corridoio con dei bambini e una parete di camera chiedono cose diverse. Il colore va provato sul posto e guardato in momenti diversi della giornata.

  • La finitura si sceglie con la luce della stanza
  • La stanza torna tua, pulita

    Si smonta la protezione, si pulisce, si rimettono le cose dove stavano.

    Poi c'è la parte che dipende dal prodotto e non da noi: l'aria va cambiata, e prima di rioccupare davvero una camera conviene lasciarla arieggiare. Usiamo prodotti all'acqua, che riducono di molto l'odore rispetto ai solventi, ma il ricambio d'aria resta la cosa che fa la differenza.

  • La stanza torna tua, pulita
Prima e dopo

La stessa stanza, un'altra luce

Un corridoio prima e dopo: dai profili in metallo e i cavi a vista alla superficie finita. Tieni premuto sull'immagine per far passare il rullo.

Il fondo prima di tutto
Stuccature, rasature e fondo fissante: la pittura è l'ultima cosa che succede.
Niente riprese sotto la luce
L'assorbimento uniforme è ciò che evita le zone più opache e le tracce delle stuccature.
La casa resta abitabile
Si lavora per stanze, con la polvere confinata e le protezioni smontate ogni sera.
Un corridoio, dai profili alla finitura: dopo l'interventoDopo
Un corridoio, dai profili alla finitura: prima dell'interventoPrima
Tieni premuto
Un corridoio, dai profili alla finitura

Il tuo caso

Ci abiti tu, o è un immobile che affitti?

Il muro è lo stesso. Cambia tutto il resto: chi decide, quando si può lavorare, quanto il cantiere deve essere invisibile e chi paga.

Ci abiti tu

Casa abitata, cantiere dentro casa

Si lavora per stanze, perché una casa non può diventare inagibile per giorni. Si concorda in anticipo che cosa si sposta e in che ordine, la polvere resta confinata dove si lavora e ogni sera si smonta. Sui tempi di rioccupazione conta soprattutto il ricambio d'aria: la stanza si arieggia, e per una camera da letto conviene aspettare un po' di più che per un corridoio.

  • Si lavora per stanze, con le altre sigillate dalla polvere
  • Prodotti all'acqua: molto meno odore dei solventi, ma l'aria va cambiata lo stesso
  • Sulla sola tinteggiatura interna non spetta detrazione: è manutenzione ordinaria
Lo affitti o lo vendi

Immobile vuoto, finestra stretta

A casa vuota si lavora meglio, più in fretta e con meno protezioni: è il momento giusto, ed è di solito anche il momento in cui si ha meno tempo. Una cosa che quasi nessuno sa: al termine di una locazione la tinteggiatura resta a carico del proprietario, perché rientra nella normale usura dell'abitare: passa all'inquilino solo se il contratto lo scrive esplicitamente.

  • A casa vuota niente mobili da spostare: il cantiere è più corto e più pulito
  • A fine locazione la tinteggiatura non è a carico dell'inquilino salvo clausola espressa in contratto
  • Agenzie immobiliari, gestori di affitti e amministratori sono committenti abituali, con cui il lavoro si ripete nel tempo

Non siamo consulenti legali né fiscali. Qui riportiamo il quadro generale: il caso specifico dipende da quello che c'è scritto nel contratto e va verificato con chi di dovere.

Prima di decidere

Che cosa ti lasciamo dopo il sopralluogo

Dentro casa il preventivo è anche un accordo su come si lavora. Quello che ne esce te lo lasciamo scritto, anche se poi scegli qualcun altro.

Sopralluogo e preventivo sono gratuiti e non impegnano a niente.

  • Lo stato delle superfici, stanza per stanza

    Dove ci sono crepe, buchi, vecchie riprese, stuccature che verranno fuori con la luce. Serve a sapere prima quali pareti chiedono lavoro di preparazione e quali no.

  • Il piano del cantiere

    In che ordine si fanno le stanze, che cosa va spostato, che cosa copriamo noi e che cosa conviene togliere prima. È la parte che decide se la casa resta vivibile.

  • La prova di colore sul posto

    Il colore si guarda sulla tua parete, con la tua luce, in momenti diversi della giornata. Una cartella vista in negozio è un'altra cosa: cambia la luce, cambia la dimensione, e cambia l'idea che uno se ne era fatto.

  • I documenti dell'impresa

    Visura, DURC, polizze e formazione: ci sono tutti e sono in ordine, e te li diamo nel momento in cui li chiedi. Chi fa entrare qualcuno in casa ha diritto di sapere chi è.

  • Il contratto, se si va avanti

    Quando il preventivo viene accettato si firma un contratto che tutela te e noi allo stesso modo, e che va rispettato da tutti e due.

  • La garanzia, per iscritto

    Le stesse quattro di sempre. Sull'ultima qui siamo categorici, perché in queste stanze si torna ad abitare: quando rientri non devi fare nient'altro, e dove serve ci appoggiamo a un'impresa di pulizie.

    • Che il colore tenga: non vira, non sfiamma, non sbiadisce.
    • Che i materiali siano compatibili con la superficie su cui vanno.
    • Che il lavoro sia eseguito a regola d'arte, seguendo le schede tecniche dei produttori.
    • Che il cantiere resti pulito e ordinato, durante le lavorazioni e alla fine.

Vuoi sapere quanto lavoro c'è sotto la pittura?

Veniamo a vedere le stanze. Se il fondo è sano lo diciamo, e se ci sono pareti che chiedono di essere rasate lo diciamo prima di cominciare.

Prenota il sopralluogo

Domande frequenti

Quanto costa una tinteggiatura per interni a Verona?

Il prezzo dipende da quanto lavoro c'è prima della pittura: un muro sano da rinfrescare, uno da stuccare e rasare e uno con la muffa da bonificare sono tre lavori diversi, e il colore costa uguale in tutti e tre. Per questo il numero arriva dopo il sopralluogo, che è gratuito, insieme alla tempistica che ci impegniamo a rispettare.

Che differenza c'è fra una pittura lavabile e una traspirante?

Sono due qualità che rispondono a due problemi diversi. Una pittura lavabile ha una superficie più chiusa e compatta: resiste allo sfregamento e si può pulire, il che serve dove i muri si toccano e si sporcano (corridoi, cucine, camerette). Una traspirante lascia invece passare il vapore acqueo, così l'umidità che si forma dentro casa non resta intrappolata sotto la finitura. Più una pittura è lavabile, meno tende a essere traspirante: per questo la scelta si fa stanza per stanza, guardando l'uso e lo stato del muro.

Si può tinteggiare sopra una parete già colorata?

Quasi sempre sì, ma dipende da cosa c'è sotto. Se la finitura esistente è ben ancorata e non sfarina, si prepara il fondo e si procede. Se invece si stacca, gessa al tatto o presenta bolle, va rimossa: una pittura nuova stesa su un fondo instabile si porta via insieme a quello vecchio. Il passaggio da un colore scuro a uno chiaro richiede più mani, e alcune tinte molto sature restano visibili in trasparenza se non si isola il fondo prima.

Quando serve rasare il muro e quando basta una mano di pittura?

La rasatura serve quando il problema è la superficie. Un intonaco ondulato, pieno di riprese, con vecchi tasselli o crepe di ritiro non si nasconde con la pittura: la luce radente le mette in evidenza, e più la finitura è satinata più si vedono. In quei casi si rasa per riportare il muro in piano. Se invece la parete è sana e regolare, si stucca quel che serve, si carteggia e si dipinge.

Il sopralluogo e il preventivo sono impegnativi?

No. Il sopralluogo serve a guardare il muro con i propri occhi: capire in che stato è il supporto, se ci sono crepe, umidità o vecchie finiture da rimuovere, e quali passaggi servono davvero. Solo dopo si può mettere insieme un preventivo che sta in piedi. Fino a quel momento non c'è nessun impegno da prendere.

Devo andare via di casa mentre lavorate?

Quasi mai. Si lavora per stanze: si libera una zona, si protegge, si chiude alla polvere e si va avanti, così la casa resta vivibile. L'ordine delle stanze si decide insieme prima di cominciare, tenendo conto di dove si dorme e di dove si mangia. Ti chiediamo di lasciarla libera in due casi soli: quando gli ambienti sono stretti e non c'è modo di girare intorno alle cose, e quando in casa ci sono più persone. Meno confusione c'è, meglio e più in fretta viene il lavoro.

Quanto tempo prima di poter tornare a dormire in una camera appena tinteggiata?

Dipende dal prodotto e soprattutto da quanto si cambia l'aria. Con le pitture murali all'acqua che usiamo l'odore è molto contenuto rispetto ai prodotti a solvente, e la buona prassi diffusa è aspettare almeno una notte tenendo la stanza arieggiata, meglio due se si può. Se l'odore persiste, conviene aerare ancora prima di rioccupare la camera.

I mobili li spostate voi?

Li spostiamo noi, li copriamo e li proteggiamo: è compreso. Quello che non si può spostare va al centro della stanza e si copre, e i pavimenti si proteggono per intero: la protezione è parte del lavoro. Lavorare in stanze vuote resta la condizione migliore, e se serve che tu liberi l'immobile te lo diciamo al sopralluogo.

Meglio una finitura opaca o una lavabile?

Sono due compromessi opposti, e la scelta si fa sulla parete che hai davanti. L'opaco perdona le imperfezioni del fondo ma si segna più facilmente. Il satinato e il lavabile reggono la pulizia ma sotto una luce radente mostrano ogni difetto di planarità, quindi chiedono un fondo rasato meglio. Un corridoio con dei bambini e la parete di una camera non hanno bisogno della stessa cosa.

Quanta polvere fa un cantiere di tinteggiatura?

Ne fa, e viene quasi tutta dalla preparazione: carteggiature, stuccature, rasature. Si gestisce confinandola mentre si produce: stanze non in lavorazione chiuse e sigillate, aperture protette, e la protezione che si smonta e si pulisce a ogni fine giornata.

Dove lavoriamo

Lavoriamo negli interni in tutta la provincia

Gli interni non dipendono dal meteo come le facciate, e per questo sono il lavoro che riempie la stagione fredda: si entra quando fuori non si può applicare. Il resto lo decide il tipo di immobile, e cambia da un comune all'altro.

  • Verona

    Città: appartamenti, uffici e locazioni con ricambio frequente. Qui la finestra fra un inquilino e l'altro è spesso l'unico momento in cui si può lavorare a casa vuota.

  • Albaredo

    Pianura, case indipendenti e abitazioni di famiglia: gli interni si rifanno per stanze, con la casa abitata, e il piano del cantiere conta più del colore.

  • San Giovanni Lupatoto

    Cintura urbana: molte palazzine e appartamenti, dove il cantiere deve convivere con vicini, ascensori e orari di condominio.

  • Villafranca di Verona

    Fra case singole e palazzine: capita di lavorare sia per chi ci abita sia per chi affitta, e sono due cantieri diversi.

  • Legnago

    Bassa veronese: abitazioni ampie e case di campagna, spesso con soffitti alti e superfici estese, dove la preparazione pesa più della finitura.

  • Bussolengo

    Zona di passaggio verso il lago: si alternano prime case e alloggi affittati, con tempi che dipendono dalla stagione.

  • Peschiera del Garda

    Paese di lago: seconde case e alloggi turistici, che si rifanno fuori stagione, quando l'appartamento è vuoto.

Sopralluogo e preventivo sempre gratuiti a Verona e provincia

Si comincia guardando la superficie

Il sopralluogo serve a capire in che condizioni è il supporto e quale ciclo di lavorazione gli serve davvero. Il preventivo arriva dopo, su quello che c'è effettivamente da fare.